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LABORATORIO FROSINI TIMPANO 10-13 OTTOBRE 2019

DI COSA PARLO QUANDO PARLO DI ME 

VITTIMA

10 - 13 OTTOBRE    2019

WORKSHOP
per attore / performer / autore

con Frosini / Timpano

max 15 partecipanti
Spazio Kataklisma - Roma
Orario : giov 10 e ven 11 h 18-22 / sab 12 e dom 13 h 14-20

mandare foto, cv e recapito telefonico a: kataklismateatro@gmail.com
oggetto: candidatura:  NOME + COGNOME Lab OTTOBRE Frosini Timpano
entro e non oltre il 4 OTTOBRE
> verrà data conferma entro il 7 OTTOBRE <

Il laboratorio è parte del percorso formativo annuale di Frosini/Timpano
 "Di cosa parlo quando parlo di me" per il 2019-2020.

Di cosa parlo quando parlo di me? Quando il materiale personale diventa qualcosa di condivisibile, credibile, che parla agli altri? Lo scavo ed estrazione di materiali residenti nei corpi, nelle biografie, l'individuazione dei contesti, in dialogo con il mondo in cui è sommerso il nostro quotidiano e con le stratificazioni culturali. Procedendo per sottrazioni e ingrandimenti, un allenamento attoriale e autoriale in relazione al testo, alla scena, al corpo ed al presente, attraverso uno scavo sull’immaginario residente nei corpi.

Il workshop che apre il nostro percorso annuale avrà come oggetto di ricerca il tema della "critica della vittima". Punti centrali saranno il lavoro attoriale ed il lavoro creativo e autoriale: partendo da precisi  input e spunti che forniremo lavoreremo ad analizzare e sviluppare dei nuclei drammaturgici che i partecipanti saranno chiamati a proporre.

"La vittima è l'eroe del nostro tempo. Essere vittime dà prestigio, impone ascolto, promette e promuove riconoscimento, attiva un potente generatore di identità, diritto, autostima. Immunizza da ogni critica, garantisce innocenza al di là di ogni ragionevole dubbio. Come potrebbe la vittima essere colpevole, e anzi responsabile di qualcosa? Non ha fatto, le è stato fatto. Non agisce, patisce. [...] Non siamo ciò che facciamo, ma ciò che abbiamo subìto, ciò che possiamo perdere, ciò che ci hanno tolto. [...] L'ideologia vittimaria è oggi il primo travestimento delle ragioni dei forti. [...] La vittima è irresponsabile, non risponde di nulla, non ha bisogno di giustificarsi: il sogno di qualunque potere."
Daniele Giglioli, Critica della Vittima, Nottetempo, 2014

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