Spettacoli fuori repertorio

TENERAMENTE TATTICO - Produzione 2009

Negative Film # 1 - TENERAMENTE TATTICO" è un piccolo esperimento sulla costruzione del senso in chi percepisce. Un testo scorre per qualche minuto nel buio della sala, poi entrano in scena due persone, si collocano davanti a dei microfoni posti su delle aste. Si spengono le luci, permettendo così di vedere solo i loro volti, parte una musica, seguita da un video che mostra i due performer seduti su di una panchina... e' notte, e mentre il montaggio del video propone un'ipotesi di racconto i due iniziano a dire il testo che noi spettatori abbiamo appena letto...

Drammaturgia e regia / Daniele Timpano

Con / Daniele Timpano e Francesca Picozza

Musiche originali dal vivo / Marco Maurizi

BUFFET - Produzione 2007

​Quattro performer in un vuoto imprescindibile hanno come unico appiglio un buffet: cibo continuamente mangiato, stralci di quotidiano deformato mai vissuto autenticamente, piccoli orrori contemporanei, leggeri, abituali, impercettibili, niente di grave. Le azioni si ripetono, si deformano, si lasciano guardare. È una ricerca su quel tanto di mostruoso che, scavando, si rinviene dietro la realtà opaca, un grande vuoto...  

con Isabella Di Cola, Alessandra Di Lernia, Elvira Frosini, Veronica Sferra 
regia e drammaturgia Elvira Frosini
disegno luci Ilaria Patamia

Produzione Kataklisma

REPERTO #01 - Produzione 2006

Due performer, un uomo e una donna, sono immersi con gli spettatori in uno spazio surreale completamente ricoperto di cellophane. La donna scompare progressivamente: viene fagocitata dallo spazio stesso. L’uomo continua nel suo cercare, si perde in un labirinto, oscilla tra il fossile ed il Narciso, costruisce il suo teatrino, armeggia freddamente con utensili e simulacri, guarda il pubblico attraverso una videocamera inesistente. Lo spettacolo procede per quadri, immagini, piccole folgorazioni, microuniversi che fanno immaginare o ricostruire diverse ipotetiche storie. E’ uno spettacolo sul farsi forma, su l’imminenza di un salto antropologico.   

drammaturgia e regia Elvira Frosini

con Elvira Frosini e Giacomo Calabrese

disegno luci Ilaria Patamia

Produzione Kataklisma

GLI UCCISORI DEL CHIARO DI LUNA - Produzione 2005

Liberamente tratto da diverse opere di F. T. Marinetti e V. Majakovskij, Gli uccisori del chiaro di luna è una cantata a quattro voci (un attore, due attrici, un musicista) dedicata al Futurismo e ai futuristi ed all'Italia e agli italiani: una cantata dove non si canta perché non c'è più niente da cantare.Spunto di partenza del lavoro è il riconoscimento di una condizione comune di marginalità, tanto del movimento futurista, quanto del teatro di cento anni dopo, specie quello di ricerca, quello precario ed "abusivo" dei tanti gruppi autoprodotti. I primi, di là dalla sempre roboante propaganda marinettiana sui continui successi del movimento, hanno dovuto fare i conti con la propria marginalità in una Italia che non li voleva. Per i secondi, si tratta di una marginalità che corrisponde ad una più generale esclusione delle nuove generazioni in seno alla società italiana. Gli Uccisori del chiaro di luna è dunque anche un lavoro sulla precarietà, uno spettacolo che per il tramite del futurismo parla della nostra debolezza. Nel tentativo di capire perché il futurismo non aveva futuro.

Liberamente tratto da / F. T. Marinetti e V. Majakovskij
Adattamento drammaturgico e regia / Daniele Timpano

Con / Valentina Cannizzaro, Francesca La Scala, Natale Romolo, Daniele Timpano
Musiche originali dal vivo / Natale Romolo
Disegno luci / Marco Fumarola
Registrazioni audio effettuate presso / Nowhere Studio Missaggio di Marzio Venuti Mazzi

produzione / amnesiA vivacE

 

CACCIA 'L DRAGO - Produzione 2004 

Spettacolo vincitore Premio "Le voci dell'anima – incontri teatrali 2005”

Le fiabe vanno strappate ai bambini. Ispirato e dedicato all'opera di J.R.R. Tolkien, lo spettacolo di amnesiA vivacE cerca di andare in questa direzione. In una scena scabra, essenziale, ben poco fiabesca o bambinesca, un attore racconta per l'ennesima volta la storia di un tranquillo contadino dell'Inghilterra medioevale coinvolto suo malgrado in una caccia al drago eccetera eccetera. Tra continue divagazioni, ritardi, incidenti che ne minacciano il lineare svolgimento, lo spettacolo è lo svogliato tentativo di raccontare questa storia. Una partitura musicale per nulla medioevaleggiante, anzi piuttosto novecentesca, accompagna la narrazione ed anima musicalmente gli impulsi ritmici della parola e del gesto. Un racconto scenico per voce, corpo e pianoforte; insospettabilmente beckettiano, inevitabilmente divertente.

di e con Daniele Timpano

musiche originali dal vivo di Natale Romolo

Disegno luci di Marco Fumarola

Aiuto regia di Valentina Cannizzaro

Produzione amnesiA vivacE

ORESTE - Produzione 2001 / 2003

Oreste attende il verdetto accucciato in uno scatolone, struttura protettiva che sta a mezzo tra la prigione e la pancia della mamma. La storia è la medesima, si è cercato di snellire il tutto ma senza rinunciare ad un linguaggio in qualche modo "alto", che si rifà più alle traduzioni ottocentesche che al linguaggio attuale. Più in generale si è inteso da un lato marcare con gusto moderno l’alienazione del protagonista, dall'altro evidenziare la forte componente tragi-comica dell'originale euripideo.

drammaturgia e regia Daniele Timpano

liberamente tratto da Euripide

PROFONDO DISPARI - Produzione 2000

Un uomo è incatenato al suo attaccapanni e probabilmente non esce mai di casa. Una donna, che è forse la sua ragazza, forse sua madre o forse la madonna, una donna che ha il viso coperto da una maschera fatta con carte da gioco, cercherà di strapparlo di casa, di portarlo al ristorante. Niente da fare. Due attori e un attaccapanni, una canzone un po' all'antica che fa da tormentone, lunghi silenzi e parole, parole, parole, nient'altro. Nella scatoletta della sala, come piccoli insetti spiati dal pubblico, i nostri due piccoli personaggi vivono e muoiono il loro dramma chiusi in una monade in cui sono l'uno all'altra poco più di una televisione a colori vista da una cella senza telecomando.

drammaturgia e regia / Daniele Timpano

con / Daniele Timpano e Alessandra Roca

STORIE DI UN CIRANO DI PEZZA - Produzione 1998

Cari genitori, vi voglio tanto bene e sono molto contento che oggi è Natale e nasce Gesù bambino. Cara mamma e caro papà, a Natale non saprei cosa regalarvi e perciò vi scrivo questa lettera. Vi prego di non lavorare molto per fare bella la casa, potreste malarvi per fare la camera da lavoro di papà e rinnovare tutta la casa. Vi capisco se l’anno scorso avete rifiutato il gattino, altrimenti vi avrebbe rovinato tutta casa. Cercate di riposarvi almeno a Natale. Auguri e baci, CIRANO.

Drammaturgia e regia / Daniele Timpano

Con / Daniele Timpano e Francesca Picozza
Musiche originali dal vivo / Marco Maurizi